Voci di studenti: Storie di crescita da fuorisede – Sessione Edition

È arrivato il caldo, l’estate è alle porte e c’è già chi sogna il mare e le vacanze. Per molti studenti universitari, però, questo periodo coincide con la sessione estiva, fatta di giornate scandite dallo studio e dalla preparazione degli esami. Una realtà particolarmente familiare agli studenti fuorisede, che devono rimanere lontano da casa per finire gli ultimi esami.

Come vivono questo periodo? Quali sono le difficoltà che incontrano e quali strategie adottano per affrontarle? Scopriamolo insieme attraverso le testimonianze di alcuni studenti e studentesse di JEP.

Ghaith | Area IT | Studente di ingegneria informatica

  • Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato durante la tua prima sessione lontano da casa?

Una delle difficoltà più grandi è stata integrarmi con persone provenienti da contesti e culture diverse. Per affrontare questo momento, ho iniziato a scrivere delle piccole frasi motivazionali e ad attaccarle davanti al mio desktop. Ogni volta che mi sentivo sopraffatto dalla nostalgia o dalle difficoltà, le rileggevo per ricordarmi che quei momenti sarebbero stati solo temporanei. Con il tempo tutto passa, e ciò che rimane sono i ricordi, le esperienze vissute e i bei momenti condivisi con gli amici che ho conosciuto qui.

Nicole | Area Sales & Legal | Studentessa di economia

  • Ti capita di sentire la mancanza di casa durante la sessione? Come affronti questa situazione?

La mancanza di casa la sento particolarmente nella sessione estiva, poiché arrivo da un paesino sul mare e fin da piccola sono stata abituata ad andare in spiaggia già da fine maggio. Anche qui cerco di tirarmi su attraverso fotografie e videochiamate.

Pietro | Area HR | Studente di ingegneria gestionale

  • Preferisci studiare a casa, in biblioteca o altrove? Perché?

Dipende. Solitamente preferisco studiare in gruppo e in ambienti dinamici, con un po’ di rumore di fondo; per questo motivo tendo a evitare biblioteche o aule studio troppo silenziose. Tuttavia, in alcune occasioni ho studiato anche a casa, soprattutto per questioni di tempo e comodità, evitando così gli spostamenti verso il campus universitario.

Anna | Area Marketing | Studentessa di comunicazione

  • Hai qualche rituale per ridurre lo stress in sessione?

Sono una persona molto ansiosa, soprattutto per quanto riguarda gli esami, ma non ho particolari rituali per ridurre lo stress. Forse l’unica cosa che mi fa stare meglio è concedermi dei momenti di pausa per riposarmi e fare qualcosa che mi piace, come guardare un film o ascoltare musica.

E ora, qualche consiglio da parte loro che può essere utile a tutti!

Anna: Come consiglio, mi sento di dire che il periodo universitario è uno dei più belli e che, per quanto a volte possa far paura allontanarsi da casa, dai propri affetti ed essere catapultati in una realtà completamente nuova, vale la pena viverlo fino in fondo. Bisogna godersi ogni momento e ogni esperienza, perché un giorno saranno ricordi che porteremo sempre con noi.

Nicole: Un consiglio che do è proprio quello di buttarsi e provare l’esperienza. Uscire dalla propria zona di comfort aiuta un sacco a crescere e maturare.

Ghaith: Consiglio ai futuri studenti fuorisede di non avere paura di buttarsi e di vivere questa esperienza, tutto passerà e ne rimarranno solo i bei momenti. Vivere lontano dalla famiglia non significa solo uscire dalla comfort zone, ma è un cambiamento totale: della personalità, della tua adattabilità, delle proprie prese di responsabilità, fare network e conoscere skills di cui non hai mai saputo l’esistenza.

Pietro: All’inizio potresti sentirti spaesato, ma è una sensazione che abbiamo vissuto tutti. Con un piccolo sforzo iniziale riuscirai gradualmente a rendere più familiare la città in cui vivi, le persone che incontri e le attività che svolgi. Con il tempo, quel luogo diventerà una vera e propria “seconda casa”.

Le esperienze dei nostri intervistati ci ricordano che la sessione estiva non è sempre facile, soprattutto per chi vive lontano da casa. Tra esami, caldo e giornate passate a studiare, può capitare di sentirsi soli e demotivati. Allo stesso tempo, però, è anche un’occasione per mettersi alla prova, trovare il proprio equilibrio e condividere questa esperienza con altri studenti che stanno vivendo le stesse sfide.

Ringraziamo i ragazzi e le ragazze di JEP che hanno condiviso la loro esperienza e i loro consigli. Speriamo che le loro testimonianze possano offrire qualche spunto utile a chi si trova ad affrontare per la prima volta questo periodo da fuorisede.

E se siete nel pieno della sessione, non mollate: ogni esame superato è un passo in più verso le vacanze!

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