Voci di studenti – Rientro dalle vacanze

Purtroppo o per fortuna, è giunto il momento di tornare all’università: ricominciano le lezioni, la routine, le sveglie impostate e le corse per trovare posto in aula. 

Per i nostri fuorisede l’impatto è ancora più drastico: il rientro diventa un piccolo trasloco emotivo, fatto di valigie, saluti e nuove abitudini da ritrovare. Perciò ho chiesto ad alcuni di loro di raccontare com’è andata. 

Quindi, com’è stato il rientro dopo le vacanze? 

Pietro | Area HR & Audit 

Piacevole, e gran parte del merito va alla città in cui vivo. Si lascia la leggerezza delle vacanze e si torna a fare i conti con sveglie, impegni e routine. Per molti è un piccolo trauma. Per me l’impatto è stato dolce, e il motivo ha un nome preciso: Parma. La considero una delle città tra le più vivibili e meno caotiche che conosca. È a misura d’uomo, il traffico non ti ruba la pazienza e gli spostamenti non diventano una battaglia. Forse è questo il punto: la qualità di un luogo si misura anche da quanto è facile tornarci. Quando una città scelta per studio diventa una casa che ti accoglie senza chiedere troppo, vuol dire che è stata la scelta giusta.

Nicole | Area Sales & Legal 

Il rientro dopo le vacanze è stato molto traumatico quest’anno, ho finito gli esami prima e quindi ho passato molto più tempo giù in Sicilia. Poi quest’anno è l’ultimo anno, ancora più malinconico…

C’è qualcosa che ti sei portato/a da casa, che a Parma non trovi e non ne puoi fare assolutamente a meno?

Nicole | Area Sales & Legal

L’unica cosa che non posso trovare a Parma è il calore e l’amore della famiglia e degli amici lasciati giù, però ho portato un po’ di conserve preparate da mamma.

Valentina | Area IT & PR

Quello che porto da casa sono le mie tazze, non c’è nulla di più familiare che fare colazione come sono sempre stata abituata e, quando sento che mi manca casa un po’ più del solito, non c’è nulla di più confortevole che bere un buon tè.

C’è una canzone che utilizzi come colonna sonora nel tuo ritorno verso Parma? Come mai l’hai scelta? 

Pietro | Area HR & Audit

“Il Gioco” dei Negrita. L’ho scelta perché è una canzone che mi fa pensare parecchio, filosofica al punto giusto. Mi dà la spinta per affrontare il rientro nel modo migliore.

Annamaria | Area Marketing 

Non ne ho una in particolare, perché ascolto così tanta musica che mi viene difficile sceglierne una sola. Però forse direi “68” di Ernia, perché la linea 68, che l’artista utilizza per spostarsi da un quartiere all’altro di Milano, nella canzone diventa anche una sorta di metafora della crescita personale e della città che fa da sfondo a questo cambiamento. Quando sono qui a Parma, dove mi sposto spesso in autobus, la ascolto sempre e penso a quanto anche Parma, proprio come Milano nella canzone, sarà per sempre una tappa importante della mia crescita, sia universitaria che personale.

Ti senti più “a casa” nella città in cui studi o in quella da cui vieni? È cambiato qualcosa quest’anno? 

Ghaith | Area IT & PR

Forse il legame con il luogo dove vivo ora è diventato più stretto: crescendo pian piano aumenta il sentimento tra te e il luogo dove hai amici, studio, lavoro, responsabilità. Però mi manca la mia famiglia: anche se certe cose non stanno andando bene lì, rimane comunque il mio paese e la mia identità.  

Pietro | Area HR & Audit

Decisamente a Parma. Dopo svariati anni posso dire di essermi integrato bene. Conosco la maggior parte dei miei vicini e ci vediamo spesso. Nel tempo si è creata una sorta di piccolo network in cui ci aiutiamo e ci promuoviamo a vicenda. Questo ha reso Parma un luogo in cui ho relazioni stabili e punti di riferimento, oltre che la città dove vivo e studio. Carrara resta la città da cui vengo, ma oggi la mia quotidianità e il senso di appartenenza che ne deriva, per il momento sono qui. 

Cosa ti manca di più di casa nei primi giorni, e cosa invece non ti manca per niente?

Annamaria | Area Marketing 

Sicuramente di casa mi manca poter vivere i miei amici ogni giorno e avere la possibilità di stare con loro anche nelle piccole cose quotidiane. Invece, non mi manca particolarmente la mia città, perché Parma è molto più grande e offre sicuramente più cose da fare.

Valentina | Area IT & PR

Quello che mi manca di più nei primi giorni è il mio cane Argo. Passiamo sempre tutta l’estate insieme fino a quando mi vede salire sul treno con la valigia da viaggio. 

Grazie ai ragazzi e ragazze di JEP che hanno condiviso un pezzetto del loro rientro, abbiamo aviuto modo di capire come il ritorno in città abbia un sapore diverso per ognuno, e come nostalgia ed entusiasmo possano convivere nello stesso viaggio.  

Con questo auguriamo a tutti un buon inizio delle lezioni!

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